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Spartaco. La scultura in rivolta

5 giugno – 2 ottobre 2005

Pubblicazione accompagnatoria nella collana: Saggi sulla Scultura N. 1, con testi di Federico Masedu, Gianna A. Mina, Nadir Sutter, Giorgio Zanchetti, edita dall'Ufficio federale della cultura, Berna

Dopo alcuni anni in cui il Museo Vela ha privilegiato nelle proprie mostre temporanee argomenti di carattere interdisciplinare, che toccavano argomenti di ampia valenza storico-artistica, nel 2005 l'Istituto federale vuole concentrarsi, dando seguito anche al desiderio del pubblico, sulle proprie collezioni, di cui in primavera – con la mostra Bellezze e verità. Le collezioni dell'Ottocento – sono stati presentati alcuni nuclei tematici di sculture e di dipinti, abitualmente conservati nei depositi per ragioni di spazio.
Con la mostra estiva Spartaco. La scultura in rivolta si intende dare avvio a una serie di mostre-dossier, incentrate sulle opere più significative e conosciute di Vincenzo Vela, tra le quali, ovviamente, spicca lo Spartaco, opera chiave di Vela nonché capolavoro della scultura europea ottocentesca, che suscitò scalpore nella Milano del 1848 e che consacrò l'artista alla notorietà dentro e fuori i confini della lombardia austriaca.
Punto forte dell'esposizione sarà il faccia a faccia tra il modello originale in gesso, conservato al Museo Vela, e la splendida realizzazione marmorea di proprietà della Fondazione Gottfried Keller, che eccezionalmente presta la scultura per un'occasione di confronto unica e forse irripetibile.
In mostra verranno presentati dei materiali di confronto sulle fonti iconografiche dell'opera, tra i quali un disegno di Francesco Hayez per il suo Sansone e disegni preparatori di Antonio Canova intorno al tema dei gladiatori.
Nel fascicolo di studio che accompagna la mostra si farà il punto sullo stato della ricerca riguardante lo Spartaco, soprattutto in ordine alle sue fonti iconografiche e letterarie e alla sua fortuna critica. Verrà pure visualizzato il periplo europeo del marmo, approdato dopo una lunga itineranza al Municipio di Lugano. la ricerca si soffermerà inoltre sull'incidenza dell'opera in ambito scultoreo italiano, nonché sul parallelismo "ideale" tra Spartaco e Caino, oggetto di un interessantissimo cartone di Vincenzo Vela.