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Domenica 15 gennaio 2017, ore 11.00 - «Con altri occhi»

Il musicologo Massimo Zicari dialoga con Marco Capra, docente di Storia della musica moderna e contemporanea all’Università di Parma, sull’opera di Verdi e sulla sua ricezione critica nella Londra Vittoriana. Un tema che porta a riflettere sul ruolo della critica e sul suo mutare nel corso del tempo, tra giornalismo, gusto e giudizio analitico.

In che modo il giornalismo e il pubblico inglese dell'Ottocento hanno reagito alle opere di Giuseppe Verdi? Per quali ragioni molti critici si sono mostrati ostili al compositore italiano e alle sue opere, malgrado il clamoroso successo di pubblico? Quale clima culturale caratterizza la Londra musicale dell'età Vittoriana?
Nel suo recente volume, «Verdi in Victorian London» (Cambridge, Open Book Publishers, 2016), il musicologo ticinese Massimo Zicari, ricercatore presso la SUPSI-Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, risponde a queste e altre affascinanti domande, che sono il punto di partenza per affrontare un tema attualissimo come quello della critica musicale, del suo ruolo e della sua importanza.
A presentare il volume, domenica 15 gennaio alle ore 11.00 al Museo Vincenzo Vela, oltre all'autore ci sarà anche Marco Capra, docente di Storia della musica moderna e contemporanea e di Storia della comunicazione musicale all'Università di Parma, nonché presidente della Casa della Musica di Parma.
«Il professor Capra si è occupato a lungo di giornalismo musicale nell'Ottocento, dedicando una particolare attenzione alla questione della ricezione verdiana in Italia. In questo senso è un interlocutore particolarmente qualificato, soprattutto nella prospettiva di analizzare analogie, somiglianze ed eventuali differenze tra Italia e Regno Unito», fa notare lo stesso Zicari.
La conversazione tra i due esperti si alternerà a registrazioni storiche dei primi anni del Novecento, in una sorta di viaggio intorno alle opere del sommo compositore di Busseto. Il Museo Vincenzo Vela rappresenta una cornice ideale alla presentazione del volume, dal momento che Vela condivise con Verdi alcuni ambienti e soprattutto gli umori, gli ideali e le delusioni del Risorgimento italiano.

Ingresso libero, in collaborazione con SUPSI-Conservatorio della Svizzera italiana.