Mercoledì 3 maggio 2017, ore 18.45 – Festa danzante
La danza contemporanea svizzera in un libro, con le immagini di Steeve Iuncker: presentazione del volume subito dopo la performance «La metamorfosi del cerchio», alla presenza di una delle due autrici.
Fino agli Anni Settanta in Svizzera non esistevano scuole professionali di danza moderna. c'erano le scuole private di balletto (alcune anche di alto livello), ma era difficile, quasi impossibile, intraprendere altri percorsi nel vasto mondo di quella che si chiama «danza moderna». Solo grazie ad alcuni pionieri (come Alain Bernard, che veniva da New York, o lo studio di Dahlmann a Losanna), nel nostro paese vengono introdotti (e insegnati) altri approcci tecnici ed estetici. Di tutto questo si parlerà al Museo, mercoledì 3 maggio, subito dopo la performance «La metamorfosi del cerchio», nella quale i danzatori Arnaud Gonnet e Martin Roehrich (nella foto) danzano tra le statue di Vincenzo Vela.
Nell'ambito della Festa Danzante (in programma in diverse località fino al 7 maggio), proprio al Museo viene presentato il libro «La danse contemporaine en Suisse ─ 1960-2010. Le débuts d'une histoire», realizzato grazie al sostegno del Premio per il patrimonio ─ Premi svizzeri di danza dell'Ufficio federale per la cultura. Essendo il Museo di proprietà della Confederazione, quale altro luogo migliore per presentare il libro? Sarà presente anche la storica della danza Anne Davier, co-autrice del volume con Annie Suquet.
Il volume, di 360 pagine, edito da Editions Zoé, ripercorre, attraverso testimonianze di coreografi, danzatori, programmatori, pedagoghi e responsabili di istituzioni culturali, la storia della danza contemporanea sull'arco di mezzo secolo, ed è impreziosito dalle immagini del noto fotografo Steeve Iuncker, già esposte nel Foyer del LAC, allo Spazio 1929 e presso la libreria Choisi a Lugano durante la scorsa edizione della Festa danzante.

