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Sonntag, 29. Januar 2017, 11.00 Uhr – «Con altri occhi» («Mit anderen Augen»)

In Zusammenarbeit mit der Videofilmerin Martina Tritten wird die Künstlerin Camilla Parini ihr derzeitiges Projekt «Io sono un’altra» («Ich bin eine andere») vorstellen, das aus aktuellem Anlass dem Thema unserer Ausstellung angepasst wurde. Dabei werden so viele Frauen wie möglich ermuntert, sich filmisch selbst zu porträtieren – und zwar nicht mit ihrem eigenen, sondern mithilfe des Körpers der Performerin.

In occasione della mostra «La bambinaia di Rita Hayworth», il Museo ha invitato la giovane performer ticinese Camilla Parini a presentare il suo progetto «Io sono un'altra», già sperimentato e presentato a Milano all'interno di Focus Svizzera organizzato da Zona K, rinnovato e adattato al tema dell'esposizione in corso.
Per questa occasione, Camilla Parini ha coinvolto cinque donne dai 61 ai 75 anni, residenti nel Mendrisiotto. Si è recata nelle loro abitazioni e la ha invitate a creare i propri autoritratti attraverso un corpo che non è il loro, bensì quello della performer stessa.
Le protagoniste hanno così utilizzato il corpo della Parini come materia da plasmare per ricreare l'immagine che hanno di loro stesse. Ogni donna ha potuto quindi scegliere come s/vestire, s/truccare, imbellettare e agghindare questo corpo utilizzando, se possibile, indumenti, trucchi e oggetti di sua appartenenza. In seguito le signore coinvolte hanno scelto un luogo della propria casa dove mettere in scena il proprio autoritratto, in una rappresentazione, realistica o simbolica, posizionando la performer.
Ad accompagnare Camilla Parini e a documentare quest'esperienza performativa era presente la fotografa e videomaker Martina Tritten, che ha realizzato un video di questi incontri, immagini che si potranno vedere e commentare insieme a Camilla Parini e a Martina Tritten domenica 29 gennaio alle ore 11. L'ingresso all'incontro è gratuito.
Il video rimarrà in visione al Museo fino alla chiusura dell'esposizione in corso (5 marzo 2017).

Durante la matinée sarà in residenza al Museo Radio Gwen, emittente web con la quale il Museo collabora per «Museo in onda», che permette di seguire in diretta e via web l'appuntamento, arricchito dai commenti e dalla musica degli animatori.