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Domenica 15 aprile 2018, ore 10.30 - «Italiano liquido»

Una tavola rotonda per fare il punto sulla diffusione della lingua italiana in Svizzera. Alla presenza di Virginie Borel, direttrice del Forum del bilinguismo, Toni Ricciardi, autore del volume «Breve storia dell’emigrazione italiana in Svizzera», Verio Pini, Sandro Cattacin, Irene Pellegrini e Rosita Fibbi, co-autori del libro «Italiano per caso». Segue un dibattito con i relatori e il Consigliere nazionale Marco Romano. Entrata gratuita.

Lingua nazionale, in Svizzera l'italiano è la terza lingua più diffusa, parlata da quasi 673mila residenti. Come si è visto nella recente discussione riguardante la votazione NoBillag, nel dibattito politico ricorre spesso il tema dell'italianità. Ma qual è lo stato di salute della lingua italiana? Quali i vantaggi della sua conoscenza nel mondo del lavoro che sembra privilegiare l'inglese come lingua franca dei commerci? Quale il ruolo del plurilinguismo come valore fondante nel nostro Paese?
Di tutto questo si parlerà domenica 15 aprile alle 10.30 al Museo nel corso di una tavola rotonda, alla presenza del Consigliere nazionale Marco Romano. Lo spunto di discussione dell'incontro è la recente pubblicazione di due volumi sul tema, «Italiano per caso» (Edizioni Casagrande) e «Breve storia dell'emigrazione italiana in Svizzera» (Donzelli). Quest'ultimo saggio, firmato da Toni Ricciardi (storico delle migrazioni presso l'Università di Ginevra), giunge in occasione dei 70 anni del primo accordo migratorio di reclutamento di manodopera straniera fra la Confederazione e l'Italia, siglato nel giugno 1948. Il volume ripercorre la storia della migrazione dalla vicina penisola, un unicum senza precedenti, nonostante le tensioni xenofobe ricorrenti.
L'autore, Toni Ricciardi, sarà presente all'incontro di domenica al Museo. Con lui ci saranno anche Verio Pini (consulente per la politica linguistica presso la Cancelleria federale), Sandro Cattacin (direttore dell'Istituto di ricerche sociologiche dell'Università di Ginevra), Irene Pellegrini (ricercatrice nello stesso Istituto) e Rosita Fibbi (ricercatrice al Forum Svizzero per gli Studi della Migrazione e la Popolazione dell'Università di Neuchâtel e docente di sociologia delle migrazioni all'Università di Losanna), co-autori del volume «Italiano per caso». Qui a parlare sono quattordici residenti autoctoni, migranti o immigrati di diverse generazioni, che vivono la loro italianità al Nord delle Alpi. Attraverso queste testimonianze vive, i dati forniscono un nuovo profilo della minoranza italofona in Svizzera, svelandone il valore e le potenzialità in un contesto sempre più multiculturale.