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Tra universo privato e spazio pubblico: case di artisti adibite a museo

9-10 ottobre 2009
Convegno nazionale dell’Associazione Svizzera degli storici e delle storiche dell’arte (ASSSA)

Non soltanto semplice abitazione privata, ma anche atelier e spazio espositivo. Per volontà dell'artista, sin dalle origini Villa Vela nasce con questa triplice funzione: una casa-museo, aperta al pubblico e agli artisti. Gli ideali di Vincenzo Vela sopravvivono quando la villa viene donata alla Confederazione. Oggi Villa Vela è considerata una delle più rilevanti case d'artista del XIX secolo, senza dubbio la più importante sul suolo elvetico.
Per questo sarà proprio il Museo Vincenzo Vela a ospitare il convegno nazionale "Tra universo privato e spazio pubblico: case di artisti adibite a museo", organizzato dall'ASSSA. Nel corso di due giorni, storici dell'arte, ricercatori ed esperti si confronteranno sul tema delle case di artisti, dai modelli storici di Villa Canova a Possagno al Museo Thorvaldsen di Copenaghen fino alla Casa Depero di Rovereto. In particolare, il convegno - il primo dedicato all'argomento in Svizzera - approfondirà i limiti e le opportunità delle case-museo. Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati, artisti, studiosi e appassionati d'arte.

Marc-Joachim Wasmer vor Jean Tinguelys «Heureka». (Bild: Frank Brüderli)

Wasmer Convegno

Marc-Joachim Wasmer, docente all’università di Zurigo e autore di una monografia sul Museo Vincenzo Vela (Società di storia dell’arte in Svizzera – SSAS, Berna – Interlaken, 2003), racconta l’evoluzione della casa d’artista come museo e luogo d’incontro.

Case d'artisti

Il reportage del giornalista RSI Daniel Hürlimann dal convegno «Tra universo privato e spazio pubblico: case d'artisti adibite a museo»