Vincenzo Vela e Giuseppe Garibaldi. Ritratti e monumenti di iconografia garibaldina nelle collezioni del Museo Vela
18 settembre - 25 novembre 2007
Vincenzo Vela si cimentò più volte con il ritratto di Giuseppe Garibaldi, a partire dai busti degli anni Sessanta, su fino alla sua ultima fatica monumentale, quel Monumento a Garibaldi e alle Cinque giornate di Como (1889), di cui il Museo Vela conserva il modello colossale in gesso, e che rimane ancora oggi uno dei più ispirati monumenti pubblici dedicati dell’Eroe dei due mondi. Altrettanta attenzione lo scultore la rivolse a una piccola, ma valorosa cerchia di ferventi garibaldini, professionisti e militari, che egli stesso aveva conosciuto: trattasi dei medici Agostino Bertani e Pietro Lazzati e dei militari Francesco Simonetta e Gabriele Camozzi. I loro busti-ritratto e i rilievi istoriati realizzati per i loro monumenti pubblici e funerari confermano, ancora una volta, la qualità altissima del modellato e l’empatia tra artista e modello soprattutto nella scelta dei frammenti di vita da rappresentare sui basamenti.
Accanto ai numerosi e intensi ritratti fotografici – fonte di riferimento principale per lo scultore – si possono dunque studiare da vicino una quindicina tra modelli in gesso, bozzetti in terracotta e bozzetti di monumenti interi, comprensivi dunque di basamento, che l’artista presentava ai committenti, per ottenerne l’approvazione. È importante notare come, con l’andare degli anni, l’interesse per una rappresentazione realista (tipica dei primi ritratti) faccia largo a un approccio decisamente più mosso ed espressivo, ove sono l’enfasi e la tensione emotiva a guidare la mano dell’artista.
In occasione delle ricerche effettuate per questa mostra-dossier è stato inoltre ritrovato un busto marmoreo del generale, finora disperso, in una collezione privata scozzese.
Unici prestiti esterni alle collezioni del Museo Vincenzo Vela sono alcune opere grafiche a stampa e un’interessante quanto inedita testa in gesso dello scultore Ettore Ximenes, frammento di un bozzetto per un monumento romano a Garibaldi.
Si ricorda che il secondo quaderno della collana Casa d’artisti. Quaderni del Museo Vela, pubblicato nel 1997, è dedicato a uno studio approfondito del monumento comasco a Garibaldi, e che questa mostra viene accompagnata dal terzo fascicolo della collana Saggi sulla scultura, che riporta tutte le opere (un’ottantina) esposte nelle sale XVI-XIX al primo piano del Museo.


